infuso.

accanto a quella persona, può tardare l’accomunamento dei punti di vista sul non professato. chi ti ha parlato del mio colore? con che sorriso avrà mai potuto renderti sicuro della mia confusione? pulizia degli sguardi. intoppo di un rinnovo. chiara si propone la mia inespressività. fiero il cielo colora il suo perché. ci siamo dimenticati che giorno è domani. niente di più chiaro per noi. secoli di trapassi. affianco al vuoto tutto ciò che non ho incontrato. sono poche le possibilità che ho di essere coerente. forse non stiamo parlando della stessa persona. gli avvoltoi sono pronti sulla roccia. il nostro respiro si affanna e muoviamo le dita più velocemente dei nostri pensieri, schiavi di quanto ci impedisce di essere noi stessi. minor sforzo, dobbiamo preservare l’esaltazione delle nostre inutilità. genio di menzogne. chi è il tuo amico? il ritrovo dei contenitori vuoti; lo spreco intenso e voluto di un qualsivoglia potenziale. oggi la nebbia, e il mio odore. non mi ricordo chi dovevo essere oggi. mi affido alla sera. metto a tacere gli idioti qua attorno. cosa mi sta succedendo oggi? mi sento più giovane, meno scaltro e più ingenuo. niente di grave. è il sole che picchia la già scarna lucidità.