vorfreude.

sarebbe stato semplice assecondare gli istinti. permettere all’espressione pura di essere e non ritorcersi sulla propria cultura. esercizio di stile e labirinto evolutivo e creativo. un complesso percorso per conoscersi meglio, e dialogare con gli istinti. dev’essere capitato qualcosa, quando le percezioni giocavano nello spazio loro designato e l’intaccare era uno scorgersi da lontano, con quello che tutt’ora non ha forma, che nella sua insicurezza esprime le sue doti, con nulla di una comprensione stabile, cercando di strozzare un singhiozzo puntuale giunto durante la fase concentrativa. miagola il passato, come il gatto esclusivamente per comunicare all’umano, cerca di esprimere in forma semplice la sua complessità, priva di una forma per se stessa, difficilmente percepibile dalla dimensione alla quale si rivolge, che ha i suoi riferimenti, i quali non hanno soddisfatto le sue stesse astrazioni. le conclusioni sono ritardi. la spinta sotto le ossa è la mia vita. non sarò mai in grado di ignorarla.

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